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Special |
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Dallo
"strano" colloquio fino alle prime soddisfazioni!
Buon compleanno, ICI!
Il nostro
agx ci racconta il primo anno di vita di ICIcampus: "un figlio che
ho visto crescere, un'opera d'arte..."
Era una sera come
tante, ero a casa, in camera mia, sfogliavo il newsgroup
it.comp.linux come ero solito fare appena tornato dalla mia giornata
lavorativa. Tutti i giorni sveglia all'alba e rientro al crepuscolo:
dura la vita del pendolare, soprattuttto quando ci sono quasi 2 ore
di treno che ti separano dalla Capitale. Gli annunci di lavoro ero
solito cancellarli senza nemmeno leggerli ma ultimamente avevo
deciso di cambiare aria. "Progetto di respiro europeo" era la
frase che mi intrigava maggiormente in quell'annuncio capitato lì
per caso. Come ero solito fare rispondo al volo. Qualche breve
scambio di mail private: la cosa diventa interessante, lascio il mio
numero di cellulare. Purtroppo la mattina seguente dimentico il
cellulare a casa così Luisa Sandri, la persona con cui avevo
parlato, riesce a contattarmi soltanto alle 21: fissiamo un
colloquio telefonico con il "mega-capo" per la mattina
seguente. Finora mi sembrava uno scherzo ma, quando mi sono
trovata alle prese con quella telefonata in inglese, ho cominciato a
pensare che si trattasse di una cosa MOLTO seria. Il colloquio non
dura più di 5 minuti, tanti bastano: faccio una gran fatica nel mio
inglese prettamente tecnico e nettamente in preda all'emozione. Alla
fine Luisa riprende in mano il telefono e mi chiede se io sia
disposto a fare un colloquio presso di loro. Io accetto ma faccio
presente che prima di qualche settimana non potrò essere a Milano.
Luisa inizia a ridere e mi chiede se sono disposto a prendere un
aereo la mattina seguente per Parigi. A tale richiesta io vado
un attimo in panico ma non ho dubbi ad accettare in quanto si tratta
di un sabato e non sono mai stato in Francia ;-) La mattina
seguente mi reco all'aereoporto di Capodichino... "Troverò davvero
il biglietto ad aspettarmi?" penso tra me e me. Incredibile ma vero:
c'è un biglietto Alitalia intestato a "Mr. A/Gallo". Bene,
salgo sull'aereo, faccio il segno della croce (scusate ma io sono 13
anni che uso il treno) e in un batter d'occhio sono allo Charles De
Gaulle. Raggiungo in taxi la sede di lavoro, che si trova in centro
a Parigi. Ad aspettarmi Luisa, con una splendida collana di ambra al
collo, e Guido, nel suo consueto costume da ingegnere
:-P. Scendiamo giù nella sala riunioni e ci sono, pensate, ben 8
persone a farmi il colloquio (!!!) "Caspita, ma sono importante?"
penso in quel momento. Bene. Il "mega-capo" mi illustra cosa fa
l'azienda e cosa dovrei fare io. Io ci penso su 30 secondi prima di
iniziare a parlare e con questo pensiero fisso in mente "Qui mi
gioco forse un pezzo di carriera... Una chance non indifferente",
inizio a parlare. Dovevo convincere TUTTI di essere la persona
giusta per quel ruolo. Ritorno in Italia, sperando che mi
facciano un'offerta che non si possa rifiutare. Quando Luisa mi
manda finalmente la bozza dell'accordo non ho la ben che minima
incertezza nell'accettare. Certo mi sono lasciato dietro la
famiglia, l'ex-ragazza, la musica, il mio tempo libero, etc. ma ho
anche pensato che a 26 anni era una chance da non perdere... Volevo
lavorare per una multinazionale? Su sistemi Unix ?? Come dire di no?
;-) Il 18 marzo 2000 sono a Milano, per iniziare a lavorare
con loro: Luisa, Guido e Caterina! Quando ho visto Cate la prima
volta ho pensato: "Che tipa tosta!". Era vestita con una giacca di
pelle e una collana in ferro che pesava circa 15Kg. :-P Non
faccio in tempo a rilassarmi: in pochi giorni faccio praticamente il
giro d'Europa! Prima in Francia, dove conosco il team del "primo"
ICIcampus (ma chi ha detto che i francesi hanno la puzza sotto il
naso?), poi in Germania per il secondo sito del gruppo (eh be', i
krukki sono... krukki!) e poi di nuovo in Italia per "mettere su" il
nostro sito. In soli 15 giorni abbiamo una plaquette del sito
funzionante su una macchina temporanea in Francia... Che bello,
arrivano i primi complimenti: nessuno si aspettava tale rapidità da
parte nostra nel partire... Passano altri 25 giorni ed il primo
vagito del mitico server.icicampus.it appare su Internet. Guido
inizia quindi la registrazione nei principali motori di ricerca. La
macchina raggiunge i 3 mesi di uptime, ovvero, senza mai aver avuto
nessun problema. Ed arrivano i primi iscritti e le prime persone
in chat: Rossy, Keavy, Balbo, ROS e come dimenticare il mitico GIO
!!! Arriva l'estate ed arriva l'unificazione... A malincuore
server.icicampus.it viene spento e noi passiamo insieme ai tedeschi,
fondendo le due community e mettendo le basi per la prossima
piattaforma europea. Passano i mesi e il sito si arricchisce,
non solo community ma ogni giorno 10 notizie sul mondo della
scuola. La redazione si amplia: ora oltre a Caterina ci sono
anche chiaretta e muso. Poi arrivano le citazioni, le barzellette, i
link del giorno, le directory dove votare i siti con risorse per la
scuola e la sezione vivere con i link per orientarsi nelle
università. Il sito si arricchisce, anche perché dietro ci sono
persone che lavorano ben oltre le 8 ore al giorno. Posso dire di non
aver mai lavorato tanto in vita mia... però durante il giorno ci si
diverte e non soltanto durante il giorno... Durante un mio soggiorno
a Parigi c'era sempre almeno uno dei colleghi che mi invitava fuori
a cena. Il giorno del mio compleanno mi hanno persino organizzato un
festino!!! Ve posseno... Porelli, però, a bere birra non so bravi...
Li ho sempre fatti schiattare... Compreso Boris, il mio collega
spagnolo. Arriva il Natale, ed arriva l'ICIconcorsone che porta
tantissimi utenti. Arrivano le ICIcene e gli ICIraduni dove
finalmente posso incontrare tutte quelle persone che il giorno prima
erano solo dei nick incontrati in chat. Il sito cresce e
raggiunge ottimi risultati: ha soltanto un anno, ma cammina già con
le sue "gambette"... Probabilmente non avrò più il tempo di stare
in chat come una volta, come i nostri carissimi utenti storici (ma
diciamo amICI) ben sanno. Questo mi rammarica un po' ma so benissimo
che bene o male loro un salto in redazione a trovarci lo fanno
volentieri. Spero di potermi occupare ancora di ICI, un figlio
che ho visto crescere, un'opera d'arte per me: è difficilissimo
ottenere dei risultati qualitativi andando alla velocità cui noi
siamo andati. Penso che il sito oggi sia ottimo se si considera
quante tecnologie diverse siamo riusciti a puntellare insieme e a
far andare d'accordo... Vi sembrerà banale ma in informatica
l'integrazione al giorno d'oggi è una parola tabù. Oggi devo
occuparmi e fare da balia anche agli altri siti mentre io vorrei
concentrarmi a pieno solo su ICIcampus.it perché ho tante idee e
tanti gadget da regalare ai nostri utenti. Ehmm... Ma non sempre si
può fare ciò che si vuole ;-) Ad ogni modo stiamo andando forte,
stiamo andando alla grande e soprattutto restate qui: c'è vita
sul web!
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