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Antonio GALLO
"VAGABONDANDO"

Con la sua prima raccolta di poesia, Antonio GALLO,
affronta i temi antichi della vita che cominciano pero' ad
essere piu' assillanti proprio alla sua eta': il tempo che
passa ineluttabile portandosi via le stagioni piu' belle
della vita, l'amore, l'amicizia, la consapevolezza
dell'approssimarsi di un futuro incerto e tutto da decifrare.
Temi pieni d'insidie, che il giovane Gallo sviluppa con tono
asciutto ed epigrammatico senza essere ne' piatto o
ripetitivo, ma agile ed originale.
Antonio Gallo e' poeta di raffinate e preziosa
eleganza, che predilige limpide contemplazioni di paesaggi,
stagioni, figure e forme della bella Donatella di Monreale.
Gli sfondi delle sue poesie hanno pochissimo di reale: sono
puri sogni, visioni, immaginazioni che possono giungere
all'ebrezza o quietarsi d'improvviso nel lago della sofferenza
e della lontananza della persona amata.
Il viaggio di Gallo all'interno del proprio "essere"
propone attraverso quartine brevi e agevoli i rimedi per
sfuggir alla fugacita' del tempo e della vita, e cioe' vivere
con consapevolezza ogni minuto della nostra giornata fino ad
abbandonarsi alla facile filosofia del "carpe diem". Chi opera
attivamente, chi e' capace di gioire e di soffrire, chi cioe'
vive intensamente la vita, non puo' conoscere quel male imbelle
che e' la noia. I testi del giovane poeta cellolese sono avvolti
da una musica lieve e profonda, una melodia che sprigiona
intensa passione e la sensuale contemplazione della giovane
siciliana che ha rapito il cuore del poeta.
Un amore intenso nel senso piu' alto di dono consapevole
di se' e non di egoistico desiderio di possesso, che fa superare
anche la desolante solitudine delle domeniche trascorse in paese.
Nell'amore, appunto, nell'amicizia e negli affetti si individuano
le cure ai mali e ai peccati maggiori come l'egoismo, la noia e
la brutalita' della societa' moderna.
Attilio Compasso

C'e' un confine da qualche parte, un limite estremo posto in una zona remota. Non so' dove sia, se fuori nell'universo o qui nella mia testa; questa notte ne avverto la presenza, mi e' quasi parso di vederlo: ho avuto una percezione ma non l'ho capita. E' ora di iniziare il mio viaggio, sento che qualcuno mi chiama, vagabondero' nello spazio e nel tempo, nell'univero e nello spirito, alla ricerca di quel confine che separa due mondi: sembra come se si esplorasse qualcosa. Forse sto solo semplicemente esplorando la mia essenza, cercando di essere una cosa sola con me stesso e con la natura.
Donatella e' arrivata qui per caso, vestita soltanto con una camicia di raso. Donatella, sai, lei lavora in un bar, ma per quale motivo proprio in questa citta ? Lei gioca a tennis anche se non lo dice, lavora sodo anche se non le piace. Lei rimane nella sua stanza quando scrive e studia sempre anche quando c'e' il sole. La luna splende lassu' in cielo mentre Dony la guarda da dietro un velo. Lei dorme tranquilla e sorride serena cosi' che la sua giornata e' sempre piena. Donatella, Donatella capelli neri Donatella, Donatella occhi sinceri. Donatella, capelli intrecciati, forse anche un po' fatati. E quando poi ti svegli e' arrivato l'inverno: il sogno e' finito e sei di nuovo a Palermo. Ma io ti continuo a sognare e continuo a sperare di poter un giorno venire a Monreale. Donatella, sorriso sincero. Donatella, non mi sembra ancora vero. Donatella, piu' dolce d'una fata. Donatella, piu' bella d'una rosa.
La notte e' calata, ed i cani abbaiano per la strada; sembra che io stia studiando ma in realta' sto solo pensando, a cosa non lo so, perche' in realta' mi sento molto confuso. Solo a tratti un'immagine appare, nel vuoto, per poi sbiadire. Non so dire dove quella visione sia andata, ma so solo che e' fuggita. E mentre un caldo bagno mi consola, la luce tenue, parla molto piu' forte di qualsiasi parola. Cosicche' anche nel silenzio non trovo piu' conforto, tant'e' vero che vorrei raggiungere quel posto. Posto cosi' a sud che sembra un utopia, ma cio' non riesce a dar pace all'anima mia.
Some day ago a new star was born, and she shines, shines, shines, high in a clear blue sky. I don't know where she had gone but she'll return one day at home. So that her light show me the way by which I'll can find the key that will open your heart gate.

Sono tante le parole che ascolto, sono tanti i momenti in cui ti tradisco: attraverso la pioggia ed il dolore, attraverso la solitudine e l'amore, attraverso tutto quello che noi conosciamo. Ma tradirti con chi mai potro', se sei l'unico pensiero che dentro mi porto ? Se dietro questi freddi occhi ci fosse il fuoco, allora sarebbe stato il tuo sguardo ad accenderlo. Se dietro questo duro cuore di pietra ci fosse l'amore, allora quello saresti tu. Se dietro le mie lente parole ci fosse qualcosa, quel qualcosa sarebbe l'emozione. Se dietro le mie caldi frasi ci fosse qualcosa quel qualcosa sarebbe l'amore. Se questi occhi macchiati di lacrime smettessero di sanguinare, li asciugherei con la dolcezza della tua comprensione. Ancora adesso continuo ad essere confuso, mentre la notte e' diventata ormai fonda, mentre la fiamma brucia in un alone soffuso, vedo un'angelo danzare sull'altra sponda. Una stella brilla lassu' in cielo mentre impetuosi fiumi si agitano per poter liberamente sfociare, mentre penso che nulla piu' mi possa confortare, non mi resta altro da fare, da dire o da pensare: nient'altro che, in me stesso, sprofondare. Se solo dietro quei tuoi occhi trovassi l'amore.
Oggi, sono tornato ad arrampicarmi sul mio muro, e guardando oltre ho visto qualcosa di cui non sono sicuro: qualcuno che mi chiamava, qualcuno che mi sorrideva, qualcuno che mi parlava, qualcuno che mi ascoltava. Ed ho sognato che, mano nella mano, io l'accompagnavo oltre la collina. Sdraiati all'ombra vedevamo il sole oscurato dalla luna, che proiettava la sua ombra su tutto quello che noi conoscevamo. Ma nell'oscurita' piu' completa tutto era illuminato da te, ed ogni poesia sembrava incompleta senza il mio pazzo diamante.
A volte vorrei gridare, a tutto il mondo, quello che mi duole dentro. A volte vorrei poterti parlare di cio' che sento. Ed a volte vorrei dirti quanto desidero stare con te, e passare il mio tempo lasciando scorrere il mio dito peccatore, lungo il tuo orecchio. E cullato dal vento, vedere i tuoi capelli sventolare. A volte vorrei, vorrei poterti accarezzare. A volte vorrei, vorrei vedere com'e' Monreale. Ed a volte vorrei sognare di stare seduto in riva al mare, e passare il mio tempo lasciando scorrere mio dito peccatore sul tuo dolce labbro. E cullato dalla brezza di mare, vedere i tuoi capelli sventolare. A volte vorrei, vorrei poterti baciare. A volte vorrei, vorrei che tu mi volessi bene. Ed a volte vorrei sognare di poterti baciare ed amare, e di passare il mio tempo lasciando scorrere le mie mani peccatrici sulle tue dolci guancia. E cullato dalla tua mano, ho fatto un sogno un po' strano: guardando verso il mare, ho visto Palermo, il monte Pellegrino ed anche Monreale.

E' la solita domenica invernale, passata chiuso in casa come se fossi in un ospedale. E' la solita domenica infernale, senza uscire in strada perche' mi sento male. E' la solita domenica, passata senza voglia di vivere, pensando semplicemente, a quella donna che ti da la forza di sopravvivere. E' la solita domenica, quando non ho piu' la forza di pensare, di scrivere e neanche di sognare; non ho neanche la forza di terminare questa poesia, scritta con nostalgia e malinconia.
Quando il sole sorge la mattina e sulle foglie c'e' ancora la rugiada mattutina, allora parte il treno e, sotto il cielo sereno, tutto splende. L'estate sta arrivando, la scuola sta finendo, ed io ti sto aspettando a braccia aperte. Mi amerai, mi odierai, faremo l'amore insieme, o continuerai ad essere la regina delle mie pene.
Sonno, che attanagli la mia mente, dove mi porterai col tuo fantasticar ? Portami da colei che ardentemente bramo e desiderio piu' non sopportar della sua lontanissima assenza, che mi turba e strugge il cuor; e fugace trasparente presenza ma mi consola il suo amor. Invano cerco nel sonno rifugio, nella mia mente sono molto confuso. E non c'e' altro da dire o da fare nient'altro che nel suo amore sperare.
Il tempo passa e mi scorre tra le dita, una tenue luce riscalda questa inutile vita. Il tempo passa e con esso la mia vita. Il tempo passa e con esso la mia speranza di trovare nel domani qualcosa di nuovo, magari poter stringere le tue mani: ma c'e' solo dolore in questa carcassa. Il tempo passa, e con esso la mia vita, che vita non e' se non sento che vicino ho te, pazzo diamante.
Scelleratamente corri lungo i binari della notte cercando in lei inutili risposte. Risposte che non ti sapra' mai dare, perche' non e' a lei che devi domandare. Vagamente cerchi in te una risposta, qualcosa, qualcuno che ti apra una porta alla tua tristezza e delusione che senti ogni giorno, iniziando dalla stazione. Del consiglio degli altri non ti fidare, nemmeno chi ti e' amico ti puo' aiutare: e' la fiducia in te stesso che devi ritrovare, ma ti senti proprio come un pesce in mezzo al mare. Cio' che hai perso e' duro da riconquistare: non ti autocommiserare, e' tempo di lottare, bisogna saper presto reagire, ma non mostri voglia di capire. C'e' chi ti ama ma non ti capisce, c'c' chi ti comprende ma ti ferisce e c'e' chi ti crea tante illusioni, che nella tua mente diventano ustioni. C'e' un grande conflitto in te, con grandi indecisioni, non ti sembra ora di ragionare e di prendere delle decisioni ? Non c'e' tempo da perdere, devi buttarti nella mischia, non lasciare che sia la vittoria della sconfitta.
Accanto a te non mi sento piu' un uomo, accanto a te mi sento diverso: mi sento un bambino che, pero', ha in se qualcosa di diverso, qualcosa in piu'. Accanto a te ho scoperto di non avere problemi che siano insormontabili se si ha voglia di lottare. Accanto a te ho scoperto che si puo' riuscire a guardare cosa c'e' al di la' del mare. Accanto a te ho riscoperto la gioia di vivere che in questi ultimi tempi avevo perduto. Accanto a te ho scoperto che trascuravo tante cose di cui ignoravo l'effettiva importanza. Accanto a te ho scoperto il vero significato di una parola che non ho mai usato: amore.
Ogni giorno, ogni volta che ti guardi intorno, vedi attorno a te tanta gente vivere. Pensi sempre, ostinatamente, che tu sei diverso da loro: che tu sei un uomo solo. Perche' cerchi di essere diverso da loro, finendo con il non essere piu' te stesso ? Perche' cerchi di essere qualcuno diverso, e non prendi a seguire te stesso ? Perche' hai voglia di cambiare quando in realta' stai vincendo ? Perche' hai perso la voglia di lottare entrando in quell'antro oscuro in cui ti stai rinchiudendo ? Si te stesso. Vivi la vita per quello che e', e non lamentarti se e' brutta, ma lamentati che stai fuggendo da essa. E non piangere in silenzio, da solo, dove il tuo pianto non sara' ascoltato, ma grida al mondo la rabbia, che ogni giorno, ti porti dentro. Orgoglioso di vivere senza etichettare nessuno, niente, neanche me stesso. Orgoglioso di seguire la mia strada, senza badare a quello che il mondo mi dice di fare. Questa e' la mia vita, questa e' la mia gioia, questo il mio dolore, questo sono io.
Vivi e splendi in alto, come il sole, come le stelle che rendono belle le notti d'Agosto. Vivi e splendi come un arcobaleno, che non ha ne inizio e ne fine, che non e' ne realta' ne illusione. Vivi e splendi come hai sempre fatto, si te stessa e non lasciarti trasportare. Vivi e splendi pazzo diamante, avrai sempre un posto dove andare, dove poterti rifugiare la notte. Troverai sempre una porta aperta, e dietro di essa qualcuno che ti aspetta, ogni notte di luna piena. Il cacciatore e li' in agguato, si nasconde nel buio, non preoccuparti cerbiatta questa notte sei al sicuro.
L'albero del male ha ruggito ancora, con un boato forte quanto l'eruzione dell'Etna. L'albero del male ha colpito ancora, per mezzo dei tanti serpenti che pullulano i suoi rami. L'albero del male ha messo le sue radici, che si sviluppano come tentacoli nel nostro verde e fertile campo. L'albero del male ha preso l'umile contadino, che diserbava il campo dalle erbacce che lo appestavano. L'albero del male domina su tutto il campo, ormai non crescera' piu' grano ma solo la gramigna.

Ero triste e sola, ero una dea. Adesso guardando davanti a me vedo un volto, vedo te. Ed ho un'immensa voglia di piangere, di ridere e di volare, di correre verso il mare: di correre verso te. Perche' quello che ora so e' che non sono piu' sola, che non lo sono mai stata: sperando di non esserlo piu'. E come un fiore di cactus la mia e' una breve esistenza, ma puo' diventare lunghissima se vissuta accanto a te. Ho bisogno di te e del tuo sorriso, usciamo da questo labirinto ho bisogno di vedere te. So che sei lontano ma io ti sento vicino, ogni volta e' come se i tuoi pensieri giungessero a me. E se le stelle non fossero fuoco, e se il sole non si muovesse, tutto cio' non avrebbe importanza: io ho sempre te. E se i verdi campi non fossero speranza, e se la bianca luna cadesse, cio' non avrebbe importanza perche' io so che ho te. E sempre insieme cammineremo sui verdi campi, per raggiungere le stelle ed ammirare il sole. Ed innamorandoci della luna capiremo che tutto puo' essere vero come un sogno che oggi diventa vero.
E' un nuovo giorno oggi, apro le persiane e m'affaccio alla finestra: faccio sempre le solite cose ma con una mentalita' diversa. Penso a me ed a quello che sto' facendo, a tutto il tempo che e' passato, ed a tutta la mia vita. Fuori vedo sempre le solite cose: questa realta' e' sempre la stessa, ma e' nelle piccole cose che e' sempre diversa. La vita e' bella quando ogni giorno e' diverso, quando ogni giorno e' un nuovo giorno; come se si rinascesse di nuovo, in questo trovo la mia felicita': nell'alzarmi prima dell'alba per veder spuntare il sole. Alba che per alcuni e' l'inizio di un giorno gia' finito. Qualcuno c'ha dato questa vita: vivamola. Qualcuno c'ha dato questa vita: usiamola, senza aver paura di saper quando verra' la morte. Tutto ha un inizio ed unan fine: anche la vita, tutto e' eterno: questo e' quello che divide la vita dalla morte. Non c'e' morte senza vita. La morte arriva ma la vita continua si rivive nei ricordi, nei cuori della gente, di chi ti vuole bene. Forse un giorno, dopo che saro' morto, verro' dimenticato, ma ho almeno la soddisfazione che da qualcuno verro' ricordato.
Il rumore delle onde, un raggio di luna, la sabbia umida, tu, io, l'universo intero e nulla piu'.
La notte che mi coccola, il vento che mi accarezza, il mare che mi sussurra.
Guardo avanti per la mia strada con serenita', con le mie paure ma con tanta fiducia in me stesso, con le mie delusioni ma con tante nuove speranze, con il mio egoismo e la mia umilta', con la mia voglia di essere diverso da tutti anche da me stesso. Ma sopratutto con la mia voglia di volare ma non ho mai un posto dove poter andare.
Vivi e splendi ragazza nel buio, chiudi gli occhi ed ascolta la luna, apri il mare libera il cuore: guarda il cielo, tu sei la luce. Sogna il sole e non pensare, piangi ora che non mi sei vicina, corri e vivi la tua vita : continua a splendere il tuo volto lassu'. Corri e bacia il mondo intero : solo tu ed i tuoi pensieri. Vola e prendi il tuo futuro : solo tuo e' il cielo. Continua a splendere mio pazzo diamante con le tue mille e piu' facce : I miei sogni sono svaniti, non ne rimangono che piccole tracce. Continua a splendere mio pazzo diamante con le tue mille e piu' facce : chi dimentichera' la tua luce, chi ti dimentichera'.
Alla stazione, appoggiato sul muro umido, giorno di pioggia, gli occhi che mi dolgono, notte d'insonnia, nuvole nere, in alto, corrono veloci, via, senza fare alcun rumore (silenziosamente), il mio cuore batte lento, il mio respiro sereno, tranquillo, unico segno di vita, in un mondo, apparentemente morto ma in fondo in fondo pieno di vita. La campagna scorre via, come fosse un film, fuori dal mio finestrino, il vuoto, fuori e dentro di me, riempie ogni cosa, anche l'aria tutt'intorno che, nonostante il tempo, accarezza il mio viso ed i miei capelli. Finche' il fiume scorre ed il cuore batte, finche' la luna gira, splende e si eclissa, finche' ci sara' un bambino che ridera', finche' ci sara' qualcuno che lottera' contro la falsita', io non saro' mai solo; questo e' l'essenziale: la mia vita va'.
Guarda in alto, tra le stelle ci sei anche tu. La luna splende in cielo, chi esaudira' questo mio desiderio ? Ho voglia d'andare lontano per ritrovare serenita', rivedere i vecchi amici e vivere in tranquillita'. Tu pensi di capire tutto e tutti, ma non hai capito nulla di me. Tu cerchi qualcosa che non puoi avere: vivi la vita per quello che e' ! Guarda in alto tra le stelle, sei quella che brilla di piu' ! Il tuo volto lassu' risplende e difficile da cancellare. Ti ricordo troppo bene, non ti posso dimenticare se sogno ancora il tuo volto, la tua voce che mi chiama. Tu vivi pensando solo a te stessa non dai mai retta a quello che ti dico un giorno forse capirai com'e' utile la verita' ! Sogni una vita migliore senza pensare che devi sudare: il mondo ha le sue prove che dobbiamo superare, datti da fare !
Coraggio, se la vita ti opprime ed il mondo t'annoia. Coraggio, se c'e' qualcosa dentro i te che non ti da pace. Questa vita e' fatta per essere vissuta: non lamentarti se e' brutta, ma sorridi senza fuggire da essa. Guarda il mondo senza i tuoi occhi velati: la realta' puo' essere brutta, puo' essere dura, ma e' pur sempre la tua vita. Coraggio, c'e' molto di piu' in questa vita rispetto a cio' che vedi mio compagno di sventura. Ogni giorno la vita ci insegna qualcosa di nuovo. Si te stessa: vivi la vita per quello che e'. Non ho voce per parlare e dirti tante altre cose, la mia anima parla per me. Vivi la vita cosi': come t'appare di giorno, come scompare la notte e sorridi ... ... giorno per giorno.
Posso offrirti solo questo, posso offrirti me stesso. posso solo offrirti il mio affetto ed il mio amore, oppure dedicarti una canzone. Posso offrirti una notte in riva al mare, il rumore delle onde; il calore di un falo', il sapore di una corsa sulla spiaggia, tutto cio' sotto la luce della luna piena. Posso offrirti un posto nel mio letto, un sacco a pelo, una notte sotto le stelle, una passeggiata in montagna, delle uova di falco. Posso offriti una corsa in auto, una cena in un pub, una sbronza, tornare alle 5 del mattino e dire: "questa notte ho vissuto!". Posso offrirti solo questo !
La percezione e' vedere le farfalle. La percezione e' penetrare l'universo. La percezione e' sentire il battito del cuore del cosmo. La percezione e' sentirsi leggeri e volare. La percezione e' essere, dunque io sono. La percezione e' sentire il tuo respiro, la tua voce che mi chiama nella notte.
Dimmi piccola fiamma, che abiti nel mio cuore, che dimori nel mio petto, che appanni il mio senno, chi e' che alimenta la tua luce ? Dimmi piccola fiamma, che accendi il mio viso, che risplendi nei miei pensieri, che illumini la mia strada, chi e' che alimenta la tua luce ? Dimmi fiammetta, che mi tieni compagnia la notte, che mi baci alle prime luci del mattino, chi, se non lei, e' la tua origine ? Chi, se non lei, e' la mia luce ?
Che vengano pure tuoni e fulmini, che venga pure il diluvio ed inondi questa terra ricoprendo tutto e tutti: ci salveremo solo noi, innalzandoci su tutto il mondo. Ci incontreremo in cielo disegnano figure tra le nuvole, voleremo via, in alto, verso il sole: e se le nostre ali si bruceranno, sotto il calore dei suoi raggi, le nostre anime continueranno a volare via, insieme, nello spazio, verso l'infinito.
Libero, volo attraverso il cielo. Ovunque, sento il tuo respiro.
Tristi sono le notti quando la luna nuova splende. Solitario si sente il mio pensiero, perche' non sente il tuo respiro giungere sino a me, a cavallo di un raggio di luna. Eppure com'e' potente questo desiderio di un attimo fuggente e di un tuo bacio fugace.
I miei occhi, incapaci di piangere, lacrimano sangue. Le mie labbra, incapaci di amare, reclamano i tuoi baci. La mia anima, incapace di vivere, reclama il tuo amore.
Che il mare, sul quale domini, sia testimone delle mie parole. Che la roccia, sulla quale regni, sia custode dei miei pensieri. Che il cielo, sul quale voli, protegga le nostre anime. Che il tuo cuore, nel quale vivo, sia custode del mio amore. Se ogni goccia di questo mare avesse facolta di parola, essa ti direbbe, per volonta' mia, quanto e' grande il mio amore. Se una ad una venissero a te passerebbe piu' d'una vita, ma sarebbero vite spese bene: a cantar di te, o mio amore.
Arrivero' alle prime luci dell'alba con l'aurora che t'annuncera' il mio arrivo. Ti stringero' forte a me e ti baciero' la fronte, poi appoggero' la mia testa sulle tue dolci guancia. Ti stuzzichero' l'orecchio e t'accarezzero' il collo poi le mia mani scorreranno via, libere, lungo tutto il tuo corpo, a scoprirne tutti gli angoli piu' segreti. Forse sto solo sognando, sara' la febbre che questa sera mi affligge, ma basta il solo pensiero di te a curare tutti i miei mali. Poi, come il sole tramonta e la notte nasce, questo sogno scompare come la luna appare, ed anche se io parto sentirai sempre la mia voce chiamarti da lassu'. E non c'e' muro che tenga o fiume che trattenga le mie parole da sfociare liberamente in te; o gabbia che possa imprigionare la mia anima ed impedirle di volare, di volare verso te. E non potro' mai dimenticare quello che mi hai fatto provare, e non sai ancora quanto sia grande il desiderio di poterti ancora amare e di perdermi in questa folle febbre d'amore.
Ed ora ? Ed ora mi decidero' una buona volta a partire ed a lasciare questi posti per me carichi di ricordi e di senzazioni; cambiero' aria. Forse mi vedrai girare l'angolo per poi non vedermi mai piu', o piu' semplicemente verrai al mio funerale. Ma non per questo io cessero' di vagabondare nella mia utopistica ricerca del vero amore. Per ora vivo grazie alla natura che, paradossalmente, grazie alle sue piccole cose, mi da' tutto l'affeto di cui ho bisogno, ma il mio grande appetito resta insaziato. Forse mi sentirai bussare alla tua porta, non preoccuparti mio piccolo egoista non sono venuto a chiederti nulla, sono solo venuto a dirti addio. Lasciate le persiane aperte la notte, con la luna che illumina la vostra stanza, ed ascoltate il mio respiro giungere a voi, sempre che' siate capaci di udire le mie urla. Forse girero' l'angolo e lascero questo mondo ma cio' non significhera' che io mi sia arreso. Girero' quell'angolo ed iniziero una nuova vita: vagabondero davvero, dovunque ho amici e ponti che m'accoglieranno, faro' il mendicante se sara' necessario, ed anche dopo la mia miserabile morte il mio spirito continuera' a vagabondare. Ovunque potrai vedermi nel mio eterno vagare, allora potrai amarmi quanto vuoi ma io restero' un vagabondo.

Ascoltando la tua voce ho ritrovato il coraggio, guardo il mondo con occhi da mendicante, cerco la via dell'amore sperando che non sia una mia utopia: ma del resto, non conosco niente che possa dare significato alla mia vita, se non esso.
Guardo la luna con occhi di ghiaccio che possono essere sciolti solo dal suo abbraccio: e non c'e', pensiero o tentazione, che possa distogliermi dalla mia passione. E, per quanto possa desiderarla, purtroppo non sara' mai abbastanza, perche' lei e' troppo in alto per la mia portata e non puo' che essere solo desiderata. E mentre nella notte spira questa brezza che m'infonde sicurezza, vengo preso da una strana sensazione ed invano continuo a pretendere il tuo amore.
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