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14.01.2002
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Linux mania

I fautori del Software Libero si destreggiano tra boicottaggi della Microsoft e diffidenza diffusa per accrescere l'uso degli algoritmi a sorgente aperta ed emancipare gli utenti dal controllo delle softwarehouse. Lo afferma Antonio Gallo, dirigente dell' Italian Linux Society , organismo che riunisce gli utenti italiani del sistema open source creato da Linus Torvald, e promotore del Linux Day, il primo grande evento monografico organizzato nel mondo per far conoscere i vantaggi del Software Libero. 
Che grado di diffusione ha su scala nazionale e mondiale il sistema operativo Linux? 
Per conoscere in tempo reale il numero di utenti Linux,  basta collegarsi col sito Linux counter, che ha il compito molto divertente di censire tutti i fruitori esistenti sulla faccia del pianeta. Al momento ne risultano iscritti 116 mila circa nel mondo e 2860 in Italia, dove siamo ancora pochi ma con molte possibilità di crescita. Solo da qualche tempo le aziende stanno prendendo in considerazione l'utilizzo di Linux, e di questo dobbiamo ringraziare un po' le politiche di IBM. Per quanto riguarda i normali utenti, anche le edicole sono da un anno piene zeppe di cdrom un costo bassissimo. 
Open source e free software sono due concetti distinti ma affini. Tra gli esperti, ci sono alcune sfumate divergenze d'opinione sulla loro natura e le loro finalità: lei come li definisce?
Direi che il Software Libero si propone come finalità quella di ristabilire un equilibrio fra i diritti dei produttori e quelli degli utilizzatori. Oggi invece proliferano contratti vessatori dei primi nei confronti dei secondi. E quando gli utilizzatori sono governi e uffici pubblici la cosa diventa ancora più preoccupante. La locuzione "Free software" significa "Software Libero", non software gratis, ed ha l'obiettivo di promuovere il software rilasciato con una licenza tale che permetta a chiunque se ne impossessi legalmente di usarlo, modificarlo e ridistribuirlo liberamente. Anche commercialmente. Non va confuso dunque con il termine freeware, comunemente usato per indicare i programmi gratuiti. L'"Open Source", invece, è stato un tentativo (si dice sia fallito) di far penetrare il software libero nel mondo business puntando quasi unicamente sul fatto che fa risparmiare tempo di produzione del codice. Siccome non hanno accettato la registrazione del marchio, alcuni produttori di software proprietario hanno abusato di questo termine generando parecchia confusione tra gli utenti.
Nel mondo del software, la diversa interpretazioni di diritti di proprietà intellettuale è uno spartiacque: cos'è la GPL e quali sono i suoi vantaggi?
I programmi rilasciati con licenza GPL (GNU General Public License) sono appunto "liberi"., ma non gratuiti. Lo stesso Stallman ,agli inizi del progetto GNU chiedeva una certa quantità di denaro per spedire il programma "Emacs" a chi lo richiedeva su nastro magnetico. La GPL non nega il copyright, anzi lo rafforza. Secondo la General Public License non è possibile rimuovere il nome dell'autore dall'interno del programma. La GPL, a differenza di altre licenze, dà la liberta a altre persone di modificarlo.
Riassumendo: il free software non è gratuito ma liberamente modificabile. Non è poco per convincere milioni di utenti a rinunciare alle garanzie offerte dal copyright classico? 
La filosofia di fondo è di sviluppare del software che torni utile all'intera comunità arricchendola. Sviluppando comunemente il software si arriva a una maggior rapidità nell'individuazione dei bug se presenti e a una maggior qualità del software stesso. Se un'azienda utilizza software libero, com'è il caso dell'azienda per cui attualmente lavoro, la AX Digital Systems di Pomezia, ne riceve in cambio altro con cui soddisfare pienamente i propri clienti. Oggi giorno la maggior parte del software che consente a internet stessa di funzionare è basato su software libero. La stessa Hotmail, proprietà della Microsoft, gira grazie al webserver Apache. La maggior parte dei server DNS del mondo usano un'altro prodotto libero di nome "bind".
I tool open source sono criticati per la loro scarsa interoperabilità con altri sistemi. Qual è l'effettivo grado di flessibilità e portabilità dei programmi a codice aperto? 
I tool della GNU sono disponibili su quasi tutti i sistemi operativi che esistono sulla faccia della terra, anche i più strani e insoliti. E' possibile installare Linux e i tool della GNU anche su un computer Amiga, su un Mac o su un IBM 360, che ha una potenza mostruosa. Dal più piccolo al più grande, quindi, e non solo piattaforme Intel. I tool della GNU si appoggiano però su standard aperti, ovvero quelli che vengono pubblicati. Spesso e purtroppo, la Microsoft attua una politica che si chiama "Embrace and Extend". In pratica, prima si preoccupano di implementare un insieme minimo funzionante di uno standard e successivamente inseriscono all'interno di questo estensioni  proprietarie, non pubblicate e non certificate, che hanno lo scopo di mettere fuori gioco altri sistemi a loro esclusivo vantaggio. 
Dunque subite azioni di boicottaggio? 
Come ILS non credo si sia mai verificato un caso vero di boicottaggio. Come movimento in senso generale è successo, e anche più volte. La Microsoft adotta una tecnica che si chiama "FUD", che consiste nel creare "paura", "incertezze", "dubbi" sui prodotti della concorrenza. Esistono quindi diversi casi in cui la Microsoft ha fatto dei tentativi in tal senso contro il Software Libero e in particolare nei confronti del sistema operativo Linux.
In un' ideale gara tra Gates e Torvald, chi vede vincente fra 10 anni? Ma soprattutto, quali sono i valori in gioco?
Stiamo paragonando due cose diverse. Innanzitutto Torvald non ha creato una sua società per rivendere Linux, se l'avesse fatto oggi sarebbe certamente un pluri-miliardario. Invece ha voluto sempre tener fede al suo impegno di mantenere Linux un esempio vincente di Software Libero. Dall'altra parte abbiamo l'uomo più ricco del mondo che cerca di tenerci sotto controllo continuamente: legge la nostra posta (Hotmail), ci vende i suoi prodotti (MSN), conosce le nostre password e carte di credito (Passport), entra nei nostri computer (Backdoor). Quindi credo che siamo su due piani completamente differenti.Per quanto riguarda il valore della nostra battaglia, non è certo politico. Non esistono volontari di destra né volontari di sinistra, siamo semplicemente "appassionati"e cultori di un modo di intendere l'informatica che era normale negli anni 70  - i primi Unix venivano distribuiti includendo il sorgente - e che IBM prima e Microsoft dopo hanno cambiato in peggio. (ernesto siciliano)
 

 


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Italian Linux Society , organismo che riunisce gli utenti italiani del sistema open source creato da Linus Torvald, e promotore del Linux Day, il primo grande evento monografico organizzato nel mondo per far conoscere i vantaggi del Software Libero.
Che grado di diffusione ha su scala nazionale e mondiale il sistema operativo Linux?
Per conoscere in tempo reale il numero di utenti Linux,  basta collegarsi col sito Linux counter, che ha il compito molto divertente di censire tutti i fruitori esistenti sulla faccia del pianeta. Al momento ne risultano iscritti 116 mila circa nel mondo e 2860 in Italia, dove siamo ancora pochi ma con molte possibilità di crescita. Solo da qualche tempo le aziende stanno prendendo in considerazione l'utilizzo di Linux, e di questo dobbiamo ringraziare un po' le politiche di IBM. Per quanto riguarda i normali utenti, anche le edicole sono da un anno piene zeppe di cdrom un costo bassissimo.
Open source e free software sono due concetti distinti ma affini. Tra gli esperti, ci sono alcune sfumate divergenze d'opinione sulla loro natura e le loro finalità: lei come li definisce?
Direi che il Software Libero si propone come finalità quella di ristabilire un equilibrio fra i diritti dei produttori e quelli degli utilizzatori. Oggi invece proliferano contratti vessatori dei primi nei confronti dei secondi. E quando gli utilizzatori sono governi e uffici pubblic i la cosa diventa ancora più preoccupante. La locuzione ¨Free software¨ significa ¨Software Libero¨, non software gratis, ed ha l'obiettivo di promuovere il software rilasciato con una licenza tale che permetta a chiunque se ne impossessi legalmente di usarlo, modificarlo e ridistribuirlo liberamente. Anche commercialmente. Non va confuso dunque con il termine freeware, comunemente usato per indicare i programmi gratuiti. L'¨Open Source¨, invece, è stato un tentativo (si dice sia fallito) di far penetrare il software libero nel mondo business puntando quasi unicamente sul fatto che fa risparmiare tempo di produzione del codice. Siccome non hanno accettato la registrazione del marchio, alcuni produttori di software proprietario hanno abusato di questo termine generando parecchia confusione tra gli utenti.
Nel mondo del software, la diversa interpretazioni di diritti di proprietà intellettuale è uno spartiacque: cos'è la GPL e quali sono i suoi vantaggi?
I programmi rilasciati con licenza GPL (GN U General Public License) sono appunto ¨liberi¨., ma non gratuiti. Lo stesso Stallman ,agli inizi del progetto GNU chiedeva una certa quantità di denaro per spedire il programma ¨Emacs¨ a chi lo richiedeva su nastro magnetico. La GPL non nega il copyright, anzi lo rafforza. Secondo la General Public License non è possibile rimuovere il nome dell'autore dall'interno del programma. La GPL, a differenza di altre licenze, dà la liberta a altre persone di modificarlo.
Riassumendo: il free software non è gratuito ma liberamente modificabile. Non è poco per convincere milioni di utenti a rinunciare alle garanzie offerte dal copyright classico?
La filosofia di fondo è di sviluppare del software che torni utile all'intera comunità arricchendola. Sviluppando comunemente il software si arriva a una maggior rapidità nell'individuazione dei bug se presenti e a una maggior qualità del software stesso. Se un'azienda utilizza software libero, com'è il caso dell'azienda per cui attualmente lavoro, la AX Digita l Systems di Pomezia, ne riceve in cambio altro con cui soddisfare pienamente i propri clienti. Oggi giorno la maggior parte del software che consente a internet stessa di funzionare è basato su software libero. La stessa Hotmail, proprietà della Microsoft, gira grazie al webserver Apache. La maggior parte dei server DNS del mondo usano un'altro prodotto libero di nome ¨bind¨.
I tool open source sono criticati per la loro scarsa interoperabilità con altri sistemi. Qual è l'effettivo grado di flessibilità e portabilità dei programmi a codice aperto? 
I tool della GNU sono disponibili su quasi tutti i sistemi operativi che esistono sulla faccia della terra, anche i più strani e insoliti. E' possibile installare Linux e i tool della GNU anche su un computer Amiga, su un Mac o su un IBM 360, che ha una potenza mostruosa. Dal più piccolo al più grande, quindi, e non solo piattaforme Intel. I tool della GNU si appoggiano però su standard aperti, ovvero quelli che vengono pubblicati. Spesso e pu rtroppo, la Microsoft attua una politica che si chiama ¨Embrace and Extend¨. In pratica, prima si preoccupano di implementare un insieme minimo funzionante di uno standard e successivamente inseriscono all'interno di questo estensioni  proprietarie, non pubblicate e non certificate, che hanno lo scopo di mettere fuori gioco altri sistemi a loro esclusivo vantaggio.
Dunque subite azioni di boicottaggio?
Come ILS non credo si sia mai verificato un caso vero di boicottaggio. Come movimento in senso generale è successo, e anche più volte. La Microsoft adotta una tecnica che si chiama ¨FUD¨, che consiste nel creare ¨paura¨, ¨incertezze¨, ¨dubbi¨ sui prodotti della concorrenza. Esistono quindi diversi casi in cui la Microsoft ha fatto dei tentativi in tal senso contro il Software Libero e in particolare nei confronti del sistema operativo Linux.
In un' ideale gara tra Gates e Torvald, chi vede vincente fra 10 anni? Ma soprattutto, quali sono i valori in gioco?
Stiamo paragonando d ue cose diverse. Innanzitutto Torvald non ha creato una sua società per rivendere Linux, se l'avesse fatto oggi sarebbe certamente un pluri-miliardario. Invece ha voluto sempre tener fede al suo impegno di mantenere Linux un esempio vincente di Software Libero. Dall'altra parte abbiamo l'uomo più ricco del mondo che cerca di tenerci sotto controllo continuamente: legge la nostra posta (Hotmail), ci vende i suoi prodotti (MSN), conosce le nostre password e carte di credito (Passport), entra nei nostri computer (Backdoor). Quindi credo che siamo su due piani completamente differenti.Per quanto riguarda il valore della nostra battaglia, non è certo politico. Non esistono volontari di destra né volontari di sinistra, siamo semplicemente ¨appassionati¨e cultori di un modo di intendere l'informatica che era normale negli anni 70  - i primi Unix venivano distribuiti includendo il sorgente - e che IBM pr ima e Microsoft dopo hanno cambiato in peggio. (ernesto siciliano)
 
 
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Martedì, 15 Gennaio 2002 © Copyright 2001 Kelyan S.p.A. All Rights Reserved. CONTACT <<