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Linux mania |
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I fautori del Software Libero si destreggiano tra boicottaggi della
Microsoft e diffidenza diffusa per accrescere l'uso degli algoritmi a sorgente
aperta ed emancipare gli utenti dal controllo delle softwarehouse. Lo afferma
Antonio Gallo, dirigente dell' Italian
Linux Society , organismo che riunisce gli utenti italiani del sistema
open source creato da Linus Torvald, e promotore del Linux Day, il primo
grande evento monografico organizzato nel mondo per far conoscere i vantaggi
del Software Libero.
Che grado di diffusione ha su scala nazionale e mondiale il sistema
operativo Linux?
Per conoscere in tempo reale il numero di utenti Linux, basta
collegarsi col sito Linux
counter, che ha il compito molto divertente di censire tutti i fruitori
esistenti sulla faccia del pianeta. Al momento ne risultano iscritti 116
mila circa nel mondo e 2860 in Italia, dove siamo ancora pochi ma con molte
possibilità di crescita. Solo da qualche tempo le aziende stanno
prendendo in considerazione l'utilizzo di Linux, e di questo dobbiamo ringraziare
un po' le politiche di IBM. Per quanto riguarda i normali utenti, anche
le edicole sono da un anno piene zeppe di cdrom un costo bassissimo.
Open source e free software sono due concetti distinti ma affini.
Tra gli esperti, ci sono alcune sfumate divergenze d'opinione sulla loro
natura e le loro finalità: lei come li definisce?
Direi che il Software Libero si propone come finalità quella
di ristabilire un equilibrio fra i diritti dei produttori e quelli degli
utilizzatori. Oggi invece proliferano contratti vessatori dei primi nei
confronti dei secondi. E quando gli utilizzatori sono governi e uffici
pubblici la cosa diventa ancora più preoccupante. La locuzione "Free
software" significa "Software Libero", non software gratis, ed ha l'obiettivo
di promuovere il software rilasciato con una licenza tale che permetta
a chiunque se ne impossessi legalmente di usarlo, modificarlo e ridistribuirlo
liberamente. Anche commercialmente. Non va confuso dunque con il termine
freeware, comunemente usato per indicare i programmi gratuiti. L'"Open
Source", invece, è stato un tentativo (si dice sia fallito) di far
penetrare il software libero nel mondo business puntando quasi unicamente
sul fatto che fa risparmiare tempo di produzione del codice. Siccome non
hanno accettato la registrazione del marchio, alcuni produttori di software
proprietario hanno abusato di questo termine generando parecchia confusione
tra gli utenti.
Nel mondo del software, la diversa interpretazioni di diritti di
proprietà intellettuale è uno spartiacque: cos'è la
GPL e quali sono i suoi vantaggi?
I programmi rilasciati con licenza GPL (GNU General Public License)
sono appunto "liberi"., ma non gratuiti. Lo stesso Stallman ,agli inizi
del progetto GNU chiedeva una certa quantità di denaro per spedire
il programma "Emacs" a chi lo richiedeva su nastro magnetico. La GPL non
nega il copyright, anzi lo rafforza. Secondo la General Public License
non è possibile rimuovere il nome dell'autore dall'interno del programma.
La GPL, a differenza di altre licenze, dà la liberta a altre persone
di modificarlo.
Riassumendo: il free software non è gratuito ma liberamente
modificabile. Non è poco per convincere milioni di utenti a rinunciare
alle garanzie offerte dal copyright classico?
La filosofia di fondo è di sviluppare del software che torni
utile all'intera comunità arricchendola. Sviluppando comunemente
il software si arriva a una maggior rapidità nell'individuazione
dei bug se presenti e a una maggior qualità del software stesso.
Se un'azienda utilizza software libero, com'è il caso dell'azienda
per cui attualmente lavoro, la AX Digital Systems di Pomezia, ne riceve
in cambio altro con cui soddisfare pienamente i propri clienti. Oggi giorno
la maggior parte del software che consente a internet stessa di funzionare
è basato su software libero. La stessa Hotmail, proprietà
della Microsoft, gira grazie al webserver Apache. La maggior parte dei
server DNS del mondo usano un'altro prodotto libero di nome "bind".
I tool open source sono criticati per la loro scarsa interoperabilità
con altri sistemi. Qual è l'effettivo grado di flessibilità
e portabilità dei programmi a codice aperto?
I tool della GNU sono disponibili su quasi tutti i sistemi operativi
che esistono sulla faccia della terra, anche i più strani e insoliti.
E' possibile installare Linux e i tool della GNU anche su un computer Amiga,
su un Mac o su un IBM 360, che ha una potenza mostruosa. Dal più
piccolo al più grande, quindi, e non solo piattaforme Intel. I tool
della GNU si appoggiano però su standard aperti, ovvero quelli che
vengono pubblicati. Spesso e purtroppo, la Microsoft attua una politica
che si chiama "Embrace and Extend". In pratica, prima si preoccupano di
implementare un insieme minimo funzionante di uno standard e successivamente
inseriscono all'interno di questo estensioni proprietarie, non pubblicate
e non certificate, che hanno lo scopo di mettere fuori gioco altri sistemi
a loro esclusivo vantaggio.
Dunque subite azioni di boicottaggio?
Come ILS non credo si sia mai verificato un caso vero di boicottaggio.
Come movimento in senso generale è successo, e anche più
volte. La Microsoft adotta una tecnica che si chiama "FUD", che consiste
nel creare "paura", "incertezze", "dubbi" sui prodotti della concorrenza.
Esistono quindi diversi casi in cui la Microsoft ha fatto dei tentativi
in tal senso contro il Software Libero e in particolare nei confronti del
sistema operativo Linux.
In un' ideale gara tra Gates e Torvald, chi vede vincente fra 10
anni? Ma soprattutto, quali sono i valori in gioco?
Stiamo paragonando due cose diverse. Innanzitutto Torvald non ha creato
una sua società per rivendere Linux, se l'avesse fatto oggi sarebbe
certamente un pluri-miliardario. Invece ha voluto sempre tener fede al
suo impegno di mantenere Linux un esempio vincente di Software Libero.
Dall'altra parte abbiamo l'uomo più ricco del mondo che cerca di
tenerci sotto controllo continuamente: legge la nostra posta (Hotmail),
ci vende i suoi prodotti (MSN), conosce le nostre password e carte di credito
(Passport), entra nei nostri computer (Backdoor). Quindi credo che siamo
su due piani completamente differenti.Per quanto riguarda il valore della
nostra battaglia, non è certo politico. Non esistono volontari di
destra né volontari di sinistra, siamo semplicemente "appassionati"e
cultori di un modo di intendere l'informatica che era normale negli anni
70 - i primi Unix venivano distribuiti includendo il sorgente - e
che IBM prima e Microsoft dopo hanno cambiato in peggio. (ernesto siciliano)
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Antonio Gallo |
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| Linux
mania |
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| Il partito del software libero si sta organizzando anche da noi. Ecco
i programmi e le aspettative dei seguaci italiani di Torvald |
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| Anno
nuovo, economy nuova? |
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| Servizi a pagamento, wireless, e-commerce mirato sul b2b ed il modello
eBay. Ecco i trend 2002 per la new economy. Con due parole d'ordine: tecnologia
e innovazione. |
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| Costruendo
la Namibia con Internet e Lego |
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| Internet è il settimo continente: un immenso spazio
ancora largamente inesplorato e, insieme, una piazza universale in cui
ogni giorno s'affacciano protagonisti nuovi. In questo territorio dove
tutto cambia molto in fretta le vecchie bussole non servono più:
la rubrica suggerisce alcuni possibili percorsi alla scoperta del nuovo
continente. |
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