I primi computer elettronici
La seconda guerra mondiale e la nascita dei primi computer
I primi computer elettronici nascono sul finire della seconda guerra mondiale. A quell’epoca erano molto diversi da come li concepiamo oggi: si trattava di enormi calcolatori, grandi quanto un intero edificio, che venivano utilizzati per scopi specifici. Non avevano un sistema operativo, il loro funzionamento era determinato dal loro schema elettrico invece che da un programma.
Il più famoso di questi, il “Colossus” (o “Mark I”), fù costruito nel 1943 dal governo britannico per decriptare in maniera più rapida le comunicazioni radio dei Tedeschi criptate con la macchina ENIGMA.
L'ENIAC
Nel 1945, dopo la fine della grande guerra gli Americani intuirono l’utilità che i calcolatori avrebbero potuto assumere anche per scopi non bellici. Iniziarono così la realizzazione di un calcolatore che fosse “programmabile”, nacque l’ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Computer). Il suo scopo era quello di effettuare calcoli balistici per l’esercito americano. La programmazione di questa enorme macchina veniva realizzata esclusivamente in linguaggio macchina, ossia secondo codici binari direttamente eseguiti dal processore, ed era realizzata per mezzo di una serie di spinotti inseriti su particolari schede.
La macchina di Von Neumann
Lo studio dei calcolatori si trasferì nelle università degli Stati Uniti, dove il lavoro di molti ricercatori ed in particolare del matematico e fisico John Von Neuman portò a definire le basi dei moderni calcolatori: non più sofisticate calcolatrici ma entità capaci di eseguire sequenze di comandi (algoritmi).
John von Neumann definì per la prima volta il concetto di elaboratore elettronico a programma memorizzato, la cosiddetta ‘macchina di von Neumann‘. Neumann fù il primo a inquadrare in una teoria matematica coerente le ‘macchine intelligenti’ e gli automi. Per questo è anche il padre dell’informatica.
L'EDVAC
Un’anno dopo, John Von Neumann e altri realizzarono il primo vero computer l’EDVAC (Electronic Discrete Variable Computer) dotato di un primo rudimentale “Sistema Operativo”. Derivato dall’ENIAC, esso ne perfezionò il concetto di programmabilità, in quanto i programmi, anzichè essere inseriti dall’esterno, sono incorporati nella memoria della macchina e richiamabili a piacimento, grazie appunto al SO.
Nascita delle memorie RAM
Nel 1951 Jay Forrester registra un brevetto per la memoria a nuclei magnetici che sostituirà la più ingombrante memoria a tamburo magnetico.
L'UNIVAC
Nel 1952 durante una trasmissione televisiva un computer UNIVAC calcola le proiezioni per le elezioni presidenziali.
Texas Instruments
Nel 1954 la Texas Instruments introduce il transistor al silicio, puntando sulla drastica riduzione dei prezzi di produzione.
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