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Questa guida pratica ti permetterà di capire come puoi costituire e gestire in modo concreto la tua associazione:
Guida pratica alla costituzione e gestione della tua associazione

Come creare e gestire un’associazione

Creare un’associazione in Italia è abbastanza semplice ed è tutto regolato dal codice civile. Esistono associazioni molto piccole di poche persone fondate sulla parola fino ad arrivare a complesse ONLUS e ONG che hanno addirittura migliaia di dipendenti.

Questo documento nasce dalle mia esperienze maturate in diverse associazioni: il CNGEI, sezioni di partiti politici, il LUG Napoli, ILS, il LUG Latina, l’associazioni Astrofili Aurunca, l’associazione MitICI.

Lo scopo è quello di raccogliere, in una guida veloce e rapida, tutte le informazioni necessarie alla creazione, manutenzione e crescita di un LUG in Italia. Al suo interno contiene numerosi consigli ed esperienze raccolte tra i tanti soci dei LUG e di ILS.

 

1. costituire un’associazione

Per fondare un’associazione non vi è nessun obbligo particolare, nè autorizzazioni da parte di autorità  o ente pubblico, poichè la libertà  di associazione rientra in quei diritti civili fondamentali garantiti dalla Costituzione Italiana (Parte I, Titolo I). L’articolo 18 infatti così recita:

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazioni, per fini che non sono vietati dalla legge penale. (…)”

Per poter costituire un’associazione però deve essere formalmente creata da almeno 3 persone. La costituzione di un’associazione può avvenire sia in forma di accordo orale che scritto, ovviamente la forma scritta è preferibile ed avviene tramite “l’atto costitutivo”: in pratica un contratto tra gli associati per il quale la legge non prescrive nessuna particolare formalità . Un’associazione può inoltre essere “riconosciuta” o “non riconosciuta”.

 

1.1. Forma orale

Questo tipo di formula preclude ogni tipo di passo successivo. Non si potrà  svolgere nessun genere di attività  a pagamento (tranne l’iscrizione dei soci), nè accedere alle agevolazioni e/o contributi pubblici, nè iscriversi ai registri delle Organizzazioni di Volontariato, ecc.

 

1.2. Forma scritta

Molti vantaggi di tipo fiscale si hanno a patto di avere l’atto costitutivo o lo statuto redatti nella forma dell’atto pubblico e/o della scrittura privata autenticata e/o registrata.

Nello statuto va indicata la sede legale. Lo statuto di solito si elabora prima di redarre l’atto costituitivo in quanto di solito è allegato a quest’ultimo.

 

1.3. Associazioni “non riconosciute”

La maggior parte delle associazioni esistenti sono comunque quelle “non riconosciute”. Si tratta del tipo di organizzazione meno costoso e meno complesso da gestire, del quale di seguito si tratta. Il comma 1 dell’art. 36 del codice civile (c.c.) stabilisce che

“l’ordinamento interno e l’amministrazione delle associazioni non riconosciute come persone giuridiche sono regolati dagli accordi degli associati.”

Quindi, conviene “sancire” la costituzione dell’Associazione, almeno tramite una “scrittura privata” depositata presso l’Ufficio del Registro. Si consiglia, per risparmiare, di registrare contestualmente Atto Costitutivo e Statuto. Questa registrazione attribuisce data certa all’atto stesso e la prova che ad una determinata data l’associazione era costituita e che i suoi organismi erano regolarmente formati ed i poteri di rappresentanza conferiti ad una o pi๠persone. E’ possibile registrare nuovamente, negli anni seguenti, lo Statuto ove questo venisse modificato.

In parole povere gli associati elaborano uno statuto senza consultare un notaio, senza autenticare le firme, ma comunque depositano gli atti (statuto e la scrittura privata) presso l’ufficio del registro.

 

1.4. Associazioni “riconosciute”

E’ necessario scrivere un Contratto di Associazione; se il documento viene redatto con la supervisione di un notaio ed è da questi registrato presso l’Ufficio del Registro viene detto atto pubblico, se invece è redatto dai soci è un atto privato, che può essere registrato o meno e le cui firme possono essere eventualmente autenticate da un notaio. Il Contratto di Associazione spesso si scompone materialmente in 2 documenti che però giuridicamente costituiscono un atto unitario: Atto Costitutivo e lo Statuto

Se la costituzione avviene sotto la supervisione di un notaio e l’atto viene registrato, essa ha pubblica fede ed è denominata atto pubblico, altrimenti è una scrittura in forma privata. I costi: del notaio ammontano a circa 260 €. La differenza sostanziale sta nel fatto che solo con un atto pubblico è possibile, in futuro, chiedere il Riconoscimento del capo dello stato e diventare quindi “Persona Giuridica”.

Diventare “persone giuridicha”, ha diversi riflessi tra i quali:

  1. l’autonomia patrimoniale, in base alla quale il patrimonio dell’associazione si presenta distinto e autonomo rispetto a quello degli associati e degli amministratori;
  2. la limitazione della responsabilità  degli amministratori per le obbligazioni assunte per conto dell’associazione;

 

2. Il Codice Fiscale

Se l’associazione è stata costituita in forma scritta (registrata o meno) e necessario dare comunicazione all’Ufficio delle Imposte Dirette dell’avvenuta “nascita” di questo nuovo soggetto. Questi rilascerà  un codice fiscale. E’ possibile ottenere il CF anche senza essere registrati all’Ufficio del Registro.

Avere il CF non significa essere una Persona Giuridica e non obbliga alla compilazione della dichiarazione dei redditi!

Il CF è indispensabile per:

  • acquistare beni con fattura;
  • intestare all’associazione beni immobili (tramite il suo rappresentante legale);
  • stipulare contratti di locazione;
  • richiedere contributi e/o rimborsi spese a istituzioni;
  • erogare compensi;
  • versare ritenute d’acconto;
  • compilare dichiarazioni fiscali sia proprie (modello UNICO) che per dipendenti (modd. 101, 102);
  • percepire dividendi;
  • esercitare attività  commerciali abituali;
  • sfruttare la clausola del TUIR secondo cui puoi chiedere un corrispettivo per un servizio che non diventa attività  commerciale se il corrispettivo non supera i costi vivi: non compi attività  commerciali, non fai l’UNICO, ma devi documentare i costi con le fatture, e per avere le fatture devi avere il C.F.

In un associazione non riconosciuta, dotata di Codice Fiscale, l’elezione di un nuovo Presidente deve essere comunicato all’Ufficio delle Imposte Dirette, che provvede a modificare i dati del rappresentante (senza alcuna spesa) inseriti nel fogliettino blu del Codice Fiscale. In generale se cambia qualcosa (sede, presidente ecc.) il CF va corretto, e il discorso vale anche per la registrazione che va rifatta se l’atto registrato viene modificato.

 

3. L’Ufficio del registro

Per registrare i vostri atti presso l’ufficio del registro occorrono le seguenti cose:

  • il codice fiscale dell’associazione;
  • bisogna indicare una sede legale sullo statuto;
  • lo statuto deve essere conforme ad una serie di parametri, in particolare deve specificare che si tratta di una associazione senza scopo di lucro;
  • due copie dell’atto costitutivo (una terza facoltativa), di cui una contenente il verbale della prima riunione nella quale i soci fondatori hanno fondato il LUG e approvato lo statuto e la sede legale; una copia verrà  tenuta dall’ufficio del registro le altre 2 rilasciate bollate all’associazione (dopo circa 15 giorni);
  • bisogna andare all’ufficio del registro a procurarsi i moduli (Attenzione: molti uffici del registro non forniscono i moduli bisogna procurarseli presso la Buffetti o altri rivenditori);
  • i moduli vanno compilati con una serie di codici astrusi (chiedere informazioni all’impiegato), con il codice fiscale dell’associazione, con i dati del presidente (legale rappresentante);
  • le copie dello statuto consegnate per la registrazione devono essere firmate in ogni pagina da presidente e segretario;
  • ci vuole un bollo da circa 10,00 euro per ogni 100 righe del documento aggregato “atto costitutivo”+”statuto”, ne segue che è meglio se lo statuto è corto; é bisogna pagare una imposta di circa 130,00 euro con sopra i dati del legale rappresentante. Dal momento in cui si paga questa imposta la procedura va completata in 20 giorni;
  • può eseguire tutta l’operazione chiunque del gruppo, non importa che faccia tutto il presidente: l’importante è che le firme siano giuste (se il presidente non ha tempo di andare all’ufficio registro ci può pensare qualcun’altro);

Il totale dell’operazione oscilla intorno ai 200 €

L’altra forma per registrare l’atto può essere quella della “scrittura privata autenticata” o dell’”atto pubblico”, entrambi registrati di fronte ad un notaio. Sconsigliamo questa forma, particolarmente costosa. L’atto notarile, comunque, può servire per certificare il contenuto dell’accordo in caso di contestazioni tra associati e a garantire l’autenticità  delle firme.

 

4. Le ONLUS

Per usufruire delle agevolazioni fiscali previste per le Onlus non basta l’adeguamento dello statuto. Come prescritto dall’art. 11 del dlgs 460/97

“I soggetti che intraprendono l’esercizio delle attività  previste all’articolo 10, ne danno comunicazione entro trenta giorni alla direzione regionale delle entrate del ministero delle Finanze nel cui ambito territoriale si trova il loro domicilio fiscale, in conformità  ad apposito modello approvato con decreto del ministro delle Finanze”

 

5. Attività  commerciali

Le associazioni possono svolgere attività  a pagamento verso i propri soci senza che tali attività  siano considerate commerciali, ma solo se lo statuto o atto costitutivo è redatto sotto forma di atto pubblico e/o scrittura privata autenticata e/o scrittura privata non autenticata ma registrata. In terzo luogo, la forma dell’atto pubblico e/o scrittura privata autenticata e/o scrittura privata non autenticata ma registrata è indispensabile per ottenere le agevolazioni previste per le ONLUS.

 

6. La personalità  giuridica

In generale un’associazione non è riconosciuta come Persona Giuridica per il diritto privato. Questo significa che l’associazione non è obbigata a possedere un patrimonio, che può accettare solo donazioni di modico valore e che le responsabilità  legali sono esclusivamente a carico del Presidente (o degli amministratori); (es. per risolvere eventuali debiti dell’associazione, i creditori possono rivalersi sul patrimonio del presidente).

Facendo domanda di Riconoscimento, una associazione può acquisire Personalità  Giuridica (e quindi scaricare il presidente delle responsabilità  prima citate) ma è necessario che abbia un patrimonio, che sia stata fondata tramite atto pubblico.

Un associazione non riconosciuta può accettare solo donazioni di modico valore. Il modico valore deve essere comunque inferiore a 5.000,00 euro. Se la donazione supera tale soglia allora l’associazione dovrà  chiedere il riconoscimento affinchè ciò sia possibile. Il soggetto che fa una donazione non può inserire la somma nella Dichiarazione dei Redditi come “costi sostenuti” (per pagare meno tasse), cosa viceversa possibile se si trattasse di una “sponsorizzazione”. Può però detrarla dal reddito se l’associazione ricevente rientra in alcune ben determinate categorie (ONG, OdV e ONLUS, ecc.).

 

7. Registri

Le associazioni non sono obbligate a tenere i verbali delle assemblee nè tantomeno durante le riunioni del Consiglio Direttivo. Lo stesso si può dire anche per il registro dei soci e gli altri libri sociali e contabili. Quando una associazione riceve soldi (quote e contributi associativi, donazioni, corrispettivi per attività  non commerciali o per attività  commerciali occasionali), dovrà  rilasciare, se richiesta, una ricevuta.

Le ricevute (quietanze) emesse da associazioni per la riscossione di quote e contributi associativi sono esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto (art. 7 tabella B, D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 642 come modficato dal D.P.R. 30 dicembre 1982 n. 55), mentre le altre ricevute sono soggette al bollo delle vecchie 2.500 lire se la somma versata è superiore a 75,00 euro (art . 13 nota 2a tariffa annessa al D.M. 20 agosto 1992 e succ. mod. cfr anche DPR 642/72 art. 8 allegato B). In questi casi un foglio intestato recante l’indicazione del ricevente e della cifra pagata può essere sufficiente.

 

8. Tasse

Non formano imponibile (non sono tassate e/o tassabili):

  • le quote associative,
  • i contributi raccolti,
  • le donazioni (pre le associazioni non riconosciute solo quelle di modico valore. )
  • i proventi delle attività  non considerate commerciali( o anche dette marginali). Di solito significa bancarelle saltuarie (non tutti i mesi) svolte per reperire fondi per svolgere le attività  istituzionali.

L’occasionalità  delle iniziative fa si che esse siano escluse dal campo di applicazione IVA (che, in base al DPR 633/72 art. 1 e 5, riguarda esplicitamente solo attività  abituali. In generale, l’attività  non è considerata commerciale se la cessione di beni, anche nuovi, non avviene in cambio del pagamento di un prezzo specifico ma sotto forma di contributo libero (offerta); non può esserci una cifra minima, l’offerta deve essere a tutti gli effetti una libera erogazione.

 

9. I vantaggi di associarsi

  • presso il comune c’è un registro delle associazioni dove bisogna iscriversi per poter aver accesso ai fondi comunali destinate a quest’ultime, questo registro deve essere previsto nello statuto del comune ma non è detto che poi i fondi vi vengano comunque assegnati;
  • presso gli uffici postali la “casella postale” sarà  gratuita;

 

10. Scorciatoie e consigli

A volte, invece di creare una propria associazione è conveniente appoggiarsi a strutture già  esistenti, alcuni LUG italiani ad esempio, sono affiliati ad associazioni come ARCI, si appoggiano a centri di aggregazione giovanile o strutture messe a disposizioni da comuni e circoscrizioni. In molti casi si può fare uno “scambio di favori”: viene fornita una sede e supporto al LUG in cambio magari dell’aiuto nella configurazione dei computer del circolo: ovviamente con GNU/Linux!

Un’altra interessante possibilità  è quella di appoggiarsi ad un’associazione strutturata come polisportiva che godono di numero agevolazioni sopratutto fiscali.

 

Licenza d’uso di questa guida

Siccome alcuni contributori hanno attinto da Loris Rinaldo senza avvertire l’autore questo documento è costretto a utilizzare la “Licenza per Documentazione Libera GNU, Versione 1.1″.


Limitazione di responsabilità

Ne gli autori ne l’organizzazione che ospita queste pagine si assumono alcuna responsabilità  per evenutali errori o imprecisioni contenute nel testo. Consigliamo vivamente di consultare un notaio, o un avvocato per risolvere ogni ragionevole dubbio.

 

Come creare e gestire un'associazione, 4.5 out of 5 based on 43 ratings
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About

Antonio Gallo is a Linux entusiast and evangelists since 1996 when he started the Bad Penguin project. Notably he was in the board and sysadmin of linux.it for many years and also managed the "Linux Day" event in Italy, wrotes for technical magazines. Antonio writes, codes and develops Linux and Open Source software solutions. When everybody else fails he's the man to be called: bash, awk, php, perl, C are the rabbits in his cylinder ready to spread the Linux magic around the world.

  • Strefezzamichele

    come si deve fare per accedere al 5×1000.

    • http://www.badpenguin.org Antonio Gallo

      Devi guardare la legge specifica o chiedere all’agenzia delle entrate. Se ho ben capito possono accedervi “Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale,le associazioni di promozione sociale, le associazioni riconosciute che operano nei settori di cui l’articolo 10, c. 1, lett a), del D.Lgs n.460 del 1997″

      • Aypela

        CIAO, HO UNA PICCOLA ASSOCIAZIONE MA IN PERU IO ABITO IN ITALIA VORREI FARE UNA ALLEANZA E POSSIBLE? GRAZIE

        • http://www.badpenguin.org Antonio Gallo

          Ciao, purtroppo non ho capito cosa intendi per “alleanza”

  • http://www.movimentoharambee.org Fabrizio

    Ciao, complimenti per la guida, chiara ed esaustiva.
    Volevo chiederti un chiarimento.
    Sono il portavoce di un movimento per i beni comuni.
    Niente tessere, una sede in concessione gratuita presso una affermata onlus di volontariato con cui condividiamo valori e idee, una sola figura di rappresentanza (il portavoce).
    Insomma: molto gassoso.
    Qui trovi il nostro manifesto fondativo. [...]
    Il chiarimento è il seguente:
    è possibile avere un minimo di identità fiscale, ad esempio il CF senza spendere delle cifre troppo alte o meglio ancora gratuitamente? In modo da poter fare qualche cosina in più, emettere qualche ricevuta nel caso riceviamo piccole donazioni o contributi e cose del genere?

    • http://www.badpenguin.org Antonio Gallo

      Ciao per chiedere il codice fiscale prova a leggere qui: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/richiedere/codice+fiscale+e+tessera+sanitaria/codice+fiscale+modello+aa5_6/scheda+info+cf+aa5_6

      non dovrebbe essere a pagamento ma informati presso l’ufficio a te più vicino per essere sicuro

      • JESSI

        COMPLIMENTI ANTONIO, SONO AMERICANA E  MI SONO DECISA A COSTITUIRE UN’ASSOCIAZIONE CULTURALE PER STRANIERI CHE SI OCCUPA DI PRATICHE BUROCRATICHE IN GENERALE CONCERNENTI ALL’IMMIGRATO,ORGANIZZARE CORSI DI LINGUE ITALIANO,CINESE,CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALI, DARE LAVORO AI RAGAZZI ATTRAVERSO LE COLLABORAZIONI CON LE VARIE AZIENDE, ORGANIZZARE EVENTI CULTURALI DI OGNI TIPO ECC, MI DOMANDO A QUALE TIPO DI ASSOCIAZIONE  APPARTENGO E COSA DEVO METTERE COME TIPOLOGIA?? ASPETTO LA TUA PREZIOSA RISPOSTA

        • lidia

          ciao volevo sapere se eri riuscita nell’intento :)

  • Maurizio

    Quindi … se io fondo una polisportiva, non sono obbligato a registrarla all’ufficio di registro … giusto ???

    • http://www.badpenguin.org Antonio Gallo

      Ciao, per le polisportive purtroppo non ho esperienza.
      Le associazioni sportive credo che abbiano degli sgravi fiscali ad-hoc che le altre non hanno se ben ricordo.
      Il documento è nato per associazione di informatici (LUG = Linux User Group) per cui non riesco a risponderti, mi spiace.

  • Antonellafrancioso

    Gentilissimo, vorrei capire quali sono i costi per registrare tramite atto pubblico l’associazione e se la sola registrazione dà la possibilità di usufruire degli sgravi fiscali previsti dal nostro ordinamento per l’associazione o se è necessario, a tal fine, il riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica. Se invece si decide di appoggiarsi ad un altro organismo già esistente, è necessario comunque registrarsi? 

    • http://www.badpenguin.org Antonio Gallo

      Circa 200€ nel 2006 per cui fai una telefonata/visita all’ufficio del registro per chiedere i nuovi costi e tienici aggiornati!

  • Dora Colucci

    Viola Dora
    sono nel settore artigianale vorrei creare un circolo culturale o associazione, per poter organizzare dei corsi brevi, ma non so come fare, mi potreste dare dei consigli? grazie

  • Stefano

    Ciao, Stefano
    volevo chiederti se è possibile che una associazione possa dare dei premi o bonus in denaro ai propri iscritti e in quale formula può farlo eventualmente. E se questa deve essere una Onlus o cosa altro. Grazie

  • Pfaletta

    Molto utile!
    Se ho ben capito, quindi, avendo uno Statuo di un Corpo Musicale (Banda) se devo modificarlo devo comunque registrarlo e tutti gli elementi necessari che devono essere inseriti sono indicati nel codice civile..?

  • Teo Tacconi

    complimenti per la guida. molto esaustiva.
    non mi è chiaro però se la richiesta del codice fiscale devo farla PRIMA di registrare i documenti (statuto, atto costitutivo) o DOPO
    grazie

    • http://www.badpenguin.org Antonio Gallo

      Il 05/01/12 22.11, Disqus ha scritto:

  • Alinoe67

    salve, vorrei un’informazione, ho un’attestato di frequenza ad un corso di massaggio cinese (trattamento) TUI NA, volevo sapere se posso integrare questa “pratica” all’interno di  un’associazione culturale di musica (fanno corsi musicali) e se si, se bisogna “rifare” lo statuto! In parole povere, sullo statuto di un’associazione DEVE essere per forza di cose specificato tutte le attività che si svolgono all’interno? grazie per la disponibilità e collaborazione

    • http://www.badpenguin.org Antonio Gallo

      ciao Alinoe67, nello statuto si indica il fine dell’associazione, ovvero cosa fa e cosa vuole ottenere; il “come” ovvero  tutte le singole attività che vengono svolte non vanno specificate nello statuto. Ovviamente ci deve essere coerenza tra le attività svolte dall’associazione e quello che viene indicato nello statuto.

  • Alessandra

    Buongiorno,
    vorrei attivarmi per trasformare il mio asilo nido in una ONLUS, pensa sia possibile?

  • Nufra84

    Salve,
            vorrei un chiarimento, cosa accade se in un associazione culturale no profit registrata con soci iscritti in verbale, entrano e usano gli intrattenimenti del club persone che non sono soci, diventando cosi una sorta di bar o sala giochi. Esista una norma in merito.
    Certo di una considerazione anticipatamente ringrazio.

  • Pingback: Bad Penguin: Linux, PHP, Associazioni e altro

  • azzurra

    salve vorrei aprire un associazione culturale che abbia come finalità quello di accogliere bambini da 0 a 3 o più anni (tipo asilo/materna) quali passi devo fare?e basterebbero due soci?

  • Mgrazia Bianchi

    una domanda: è possibile registrare l’associazione con data antecedente alla data di presentazione? grazie!

  • Belsilvia

    Il presidente di una associazione culturale può tenere dei corsi per gli associati?

  • Tati Sabba

    ciao mi chiamo Tatiana….vorrei sapere se è possibile creare un’associazione o un club mamme per dare modo alle associate di tenere i bambini da noi durante il lavoro…vorrei capire quanto è la spesa per una cosa del genere e quanti limiti ci sono parlando di bambini…
    potrei creare un nido d’infanzia o una ludoteca ma devo aggirare il fatto ceh ci siano bisogno di titoli di studio in merito…qulc può aiutarmi?? 

  • Donnangelina

    Sono Angelina complimenti per la guida è semplice e chiara. Nel oggetto dell’Associazione Culturale ,tra altre cose, si daranno corsi di cucina, utilizzo PC, musica,ecc-vorrei sapere se si può dare un compenso mensile  ai soci insegnanti  dei corsi, il suo trattamento contabile e fiscale.Inoltre, dato che neicorsi di cucina si elaboreranno cibi, si possono  consumare dagli stessi partecipanti, aggiungendo pure delle bevande ricevendo un contributo economico come rimborso spese?
    Mi potresti indicare come e dove aprofondire l’aspetto rapporti di lavoro?
    Grazie

  • valeria

    Innanzitutto complimenti per la chiarezza della “guida”, in giro su internet si trovano solo guazzabugli in confusione.
    vorrei però, qualche informazione in merito a situazioni ben precise.
    1: Ho intenzione di aprire un’associazione socio/culturale, che svolgerà attività ricreative varie (serate musicali, proiezioni, mostre ecc). Il tutto avverebbe gratuitamente, salve qualche evento specifico in cui si farebbe pagare una piccolissima quota ai soci che varrebbe come contributo spese, quindi reinvestito nell’associazione. Dal momento in cui si tratta di eventi non quotidiani ma sporadici, sono considerabili come commerciali e quindi fatturabili?
    2: vorrei anche poter inserire un piccolo angolo bar dove però servire alcolici d’asporto, quindi senza mescite, servizio ai tavoli, nè nient’altro, solo bottiglie/lattine sigillate. Dato che non offrirei nessun servizio, mi basta avere la licenza per alcolici o devo avere a che fare con l’ASL che mi obbligherebbe a tenere i bagni a norma? Per lo stesso, devo emettere scontrino e quindi avere partita IVA?
    3: Sono costretta a registrare l’associazione all’agenzia delle entrate, aprire partiva iva, codice fiscale ecc, ho basta redigere uno statuto in forma privata? Chiedo questo dal momento in cui all’interno della stessa non ci sarebbe nessun atto commerciale vero e proprio, quindi si limiterebbe tutto ad un semplice ritrovo autogestito con il contributo dei soci.
    4: Come funziona il tesseramento? Posso decidere io in che modalità deve avvenire, per esempio decidere se con spilla o altro piuttosto che cartellino, e limitarmi ad asseganre un codice per socio piuttosto che dare nome cognome e altri dati sensibili, c’è qualche obbligo particolare?

    Grazie in anticipo.

  • Nikita van Larsz

    Salve,
    Il mio è un caso paricolare ed è il seguente: lavoroper una associazione no profit in Portogallo e mi hanno chiesto di prendere informazioni per aprirne una qua in Italia e volevo chiedervi un vostro parere: per evitare di crearne una nuova con soci non italiani che è sempre un casino, si potrebbe aprire una sorta di succursale della già esistente ed evitare passaggi burocratici qui?